Maqha's Ħalomin

Nel quale i sogni diventano fumo..

sabato, 05 gennaio 2008

Scritto l’11 di Heshwan del anno 5767:

Dies Irae (חשון 3)

 

La città lentamente bruciava trasformandosi in migliaia

di occhi neri... D-o era morto mangiando insetti inzuppati in un miele di acidi..

il Diavolo si drogava e fumava inchiostro di pipistrello cantando l’inno della sua tragedia...

Mentre tu eri lì ferma e immobile.. fantastica e assurda come sempre... provai a ribaciarti ma morii nell’istante..

Postato da: ElMitsbar a 21:20 | link | commenti |

Scritto il 26 di Ab del anno 5766:

Kayits 

 

..Mentre attraversava il mare in delirio, Caronte1 restò confinato per sempre nel dubbio che avvolgeva l'inferno.. Fino a domandarsi se traghettare anime fosse lo scopo di una vita..
..Berith2 guardando dall’alto Babilonia, si ritrovò in mezzo al farneticare degli scheletri.. che gli cascavano addosso uno a uno, finendolo per avvolgerlo nella loro più totale idiozia..
..Gli uomini neri3 camminavano silenziosemente per il cielo stellato sotto sguardi indiscreti.. cadendo e costretti a risolvere le più intricate perplessità che il genere umano gli dava in pasto...4
 
..Io sfatto su una strada sterrata, vagavo nello scorrere inesorabile del tempo... e l’incertezza..
la mia tana era stata invasa da enormi scorpioni carnivori... che divoravano i miei sogni..
Passavo notti insonni chiedendomi solamente se esistesse un metadone per sostituire la droga che mi forniva il tuo sguardo... o continuare ad usare con  difficoltà e rischio la stessa..
 
Note:
0. Kayits– (Ebr.) Estate
1. Caronte- (dal Greco Χάρων, ferocia illuminata) Nella mitologia greca e romana era il traghettatore dell'Ade. Oltre ad essere presente nella Divina Commedia di Dante.
2. Berith- (ha origine Semita, e significa alleanza) Era il nome di una divinità venerata prima dai Fenici e poi a Cartagine. Veniva invocata a testimone delle alleanze. Il suo nome veniva utilizzato nei giuramenti più sollenni.
3. Uomini Neri- Generalmente l'autore quando parla di uomini neri si riferisce agli Haredim, ma più che i veri e propri Haredim questi sono delle figure fantastiche e mistiche che abitano l'Aldilà e che riprendono in parte il modo di vita degli stessi Haredim esistenti.
4. Gli uomini.. gli dava in pasto...- Si riferisce alla caduta delle stelle in Estate, e al usanza di esprimere un desiderio mentre cade una stella.

Postato da: ElMitsbar a 21:16 | link | commenti |

Scritto l’1 di Tamnuz del anno 5766: 

Hazonat 

 

 Impassibile di fronte al grande incendio delle coscienze... solo nubi di tabacco all’arrivo nella città di cartone, rievocando i fantasmi e le lodi del passato.. mentre i Buwayhidi1 ridevano inferociti di fronte al mio passaggio..

 
I tre grandi pilastri si stagliavano verso il cielo
Come sempre.. erano immobili... un grande riflesso di luce abbagliava il muro nel cuore della notte..
Io ti cerco... dove sei? Di te soltanto ombre e visioni... ti cerco nel mio Chashish, nel infinito che tocca ogni sponda.. in mezzo ai morti viventi
in tutto ciò che vedo o credo di vedere..
Note:
 
0. Hazonot – (Ebr.) Visioni
1. Buwayhidi- (Pers.) Era una dinastia sciita che dominò direttamente o indirettamente sulla Persia e sull'Iraq tra X e XI secolo. Oscuro il fatto del perchè l'autore le citi.

Postato da: ElMitsbar a 20:59 | link | commenti |

Scritto l’8 di Siwan del anno 5766: 

Teshuka shel Hayim 

 

Non desidero altro.. che il tempo si fermasse, e io potrei continuare imperterito a guardare attraverso i tuoi occhi... a toccare le tue mani... a sfiorare le tue labbra con le mie.. e a quel punto potrei anche seguitarea vagare per strade e per mari lontani, a perdermi ai confini del mio mondo di cartapesta... a passare serate intere a traccanare zucchero o a fumare la mia ultima canna insieme al Gran Maestro... chiedendomi chi fosse realmente.. potrei fare tutto, senza più nessun rancore...
 
Credo di non desiderare altro...
Note:

0. Teshuka shel Hayim– (Ebr.) Desiderio di vita

Postato da: ElMitsbar a 20:50 | link | commenti |

lunedì, 27 agosto 2007

Scritto il 16 di Iyyar dell'anno 5766:
Shir haMasekhat
  
Quando incominciai a svegliarmi da un lungo sonno, cambiai il nome alla mia droga.. e sostituì la polvere da sparo con semi di carta.. iniziai a condividere la mia stanza con cannibali d’inchiostro e Hakhamim1 che praticavano la stregoneria.. passando il resto delle mie giornate a cercare Kif2 con un pirata schizofrenico che aveva perso da poco la nave delle sue voglie... e al levare dell’ultima luce mi accasciavo su un letto di spine, cullandomi con obliosemusiche Amazigh3... riflettendo su quanto poteva essere stupido e superficiale un morso sulla testa... finendo poi per ritrovarmi in un Suq4 fatto d’immagini surreali e paranoia dove tu eri l’indiscussa protagonista... completamente assuefatta dall’alcool, e io inerme ti chiedevo se conoscevi ancora il mio nome, tenendo e cercando la tua mano.. per poi trovarsi ancora a vagare nella notte e nel buio dei miei pensieri, accompagnato dal tuo tormento.. o arrivare al punto di vendere cenere mischiata a oppio ai negromanti nizariti5.
 
Sono impazzito dall’incompresibiltà, tua e di tutto ciò che mi sta intorno... dalle strade perse e mai intraprese, che circolano nella mia mente.. da tutti i miei fottuti sogni, spezzati al momento dello svezzamento..
 
Note:
 
0. Shir haMasekhoth- (Ebr.) Cantico delle maschere.
1. Hakhamim- (Ebr.) da Hakham al sing.; è un termine che si riferisce a un uomo saggio e abile, o a un grande erudito della Torah; In questo caso si riferisce appunto, a dei grandi studiosi e conoscitori della Legge (Torah).
2. Kif- (Ar.) Mistura di Tabacco e Canapa Indiana.
3. Amazigh- (Berb.) con questo nome che significa letteralmente uomini liberi, viene indicato il Popolo Berbero, gli abitanti autoctoni del Nordafrica.
4. Suq- (Ar.) Indica i tipici mercati dei paesi Arabi.
5. Nizarita- I Nizariti o Assasini, (in Arabo al-Hašīšiyyūn) furono una setta militante musulmana (sciita ismailita) attiva tra l'VIII e il XIV secolo, attiva in Persia e in Siria; Si dice che il nome Hashish derivi proprio da loro.

Postato da: ElMitsbar a 21:32 | link | commenti |

sabato, 25 agosto 2007

Scritto il 7 di Iyyar dell'anno 5766:
Èfer
  
Da un qualcosa di totalmante inspiegabile, mi ritrovai catapultato in una storia che non era mia, in un mondo che non avevo mai visto.. in un sogno che nn avevo mai fatto... con lo sguardo proiettato interamente verso i suoi occhi, da cui ricavavavo la mia droga... per un’istante, provai a pensare... ma subito mi resi conto che non ci riuscivo.. tutti i miei pensieri erano completamente affogati nel vuoto che da giorni mi distruggeva il cervello... le mie parole erano state tramutate in lingue sconosciute e incomprensibili... la mia anima era stata venduta a mercanti berberi che la barattavano in cambio di corone d’ortica..
Bevevo e mi nutrivo con litri e quintali di Hashish, mi perdevo nei più probabili labirinti, parlavo con alchimisti che giravano con maschere di dromedario e non avevano niente da esprimere...
Poco tempo dopo mi accorsi che quella strana attrazione che provavo inizialmente, non era altro che un nuovo stato di ebbrezza contraffatto di inapparente illusione..
 
Continuai a fumare il bruciato, e a inseguire insodisfatto suoni lontani che un vecchio spirito intonava con uno Shofar1..
 
Note:
 
0. Èfer- (Ebr.) Cenere.
1. Shofar- (Ebr.) È un piccolo corno di montone utilizzato come strumento musicale; viene utilizzato durante alcune funzioni religiose ebraiche ed in particolar modo durante Rosh haShana (il Capodanno) e Yom Kippur. 

Postato da: ElMitsbar a 00:29 | link | commenti |

 

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